Comprendere la personalità di un Bengala

I Bengala è una razza molto intrigante, ammirata per la sua bellezza esotica, la sua intelligenza e la sua presenza magnetica. Più di un semplice compagno, il Bengala è un'esperienza: coinvolgente e profondamente connessa alla propria famiglia

Un temperamento d'eccellenza

  • Straordinariamente intelligente e percettivo
  • Profondamente affettuoso e leale
  • Naturalmente curioso e sicuro di sé
  • Espressivo con una curiosità unica

Un ambiente su misura per un Bengala

Per valorizzare appieno il potenziale di questa razza, è essenziale offrire un ambiente studiato anche con pochi giochi giusti:

  • Gioco interattivo curato, pensato per stimolare l'istinto naturale alla caccia (il gatto è un cacciatore perfetto)
  • Spazi sopraelevati, come alberi tiragraffi per gatti e mensole sul muro
  • Stimolazione mentale attraverso mangiatoie puzzle
  • Elementi d'acqua in movimento, verso cui il Bengala è naturalmente attratto; tipo fontanelle per bere
  • Superfici dedicate al graffio, progettate per soddisfare l'istinto a rifarsi le unghie preservando l'ambiente domestico
  • Un tiragraffi verticale  e uno in cartone.

L'interazione quotidiana è essenziale per mantenere equilibrio, sicurezza e benessere.
Altra cosa da considerare è che il Bengala non ama la solitudine quindi meglio accompagnarlo con un amico.


Il corpo del Bengala

Il Bengala affascina per la sua struttura slanciata e armoniosa. E' un gatto di taglia media, dotato di movimenti agili e sinuosi. La muscolatura deve essere ben sviluppata - caratteristica distintiva soprattutto nei maschi -. Il collo è lungo e robusto, il torace pieno e solido. Le zampe posteriori, leggermente più lunghe di quelle anteriori, donano slancio al movimento. I piedi sono grandi, rotondi e con nocche evidenti. La coda di media lunghezza, deve essere grossa e termina sempre con una punta nera.
La Testa del Bengala

La testa del Bengala è un pò più piccola rispetto al corpo, presenta una forma a cuneo morbido. Gli occhi sono grandi e notturni, tenuti leggermente bassi rispetto al centro del viso. Il naso è ampio con un tartufo pronunciato. Il muso è pieno e definito, accompagnato da un mento forte senza sporgenze. Di profilo la testa forma una linea curva dolce e continua senza stop, dalla punta del naso alla nuca, per poi inserirsi dolcemente nel collo.  
All'apice della testa ci deve essere una cupola piena e arrotondata. Le orecchie medio/piccole sono  larghe alla base, con punta arrotondata, portate lateralmente rispetto alla linea linea mediana della testa.

Il manto del Bengala

Accarezzare un Bengala è come toccare della seta. Il suo pelo è incredibilmente morbido, corto e vellutato. In alcuni Bengala alla luce del sole il manto risplende  e una polvere d'oro sembra coprire l'estremità di ogni pelo. Questo effetto si chiama "Glitter" e viene da un gatto comune (Tory of  Delhi trovato da Jean Mill in uno zoo a Delhi). Due disegni sono riconosciuti nella razza.

Spotted (maculato)

Marbled (marmorizzato):  
Nel disegno Spotted si trovano macchie semplici che vanno dal marrone  al bruno  o rosette. Disegni  a due colori con un bordo più scuro e un interno più chiaro. L'elemento fondamentale è un forte contrasto tra il colore di fondo del manto e il disegno. I colori riconosciuti includono: Brown, Snow, Silver, Blue. Poi c'è il  Charcoal derivante dal gene Apb probabilmente ereditato dall'ALC che caratterizza il gatto con una maschera facciale e un grosso disegno scuro sul dorso. 

I Bengala marmorizzatti sono meno diffusi, ma quelli di qualità hanno un fascino straordinario come quello nella foto sotto
 "Rossbengals Fonzie of Ollie  bengji".